Cercando forum di paranormale mistero ufo e fantasmi

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Di recente mi sono imbattuto in un interessante forum di fenomeni paranormali e medianità, mi pare sia stato iniziato di recente, il desiderio di iscrivermi è stato forte, ma per ora attendo per questioni di tempo (lavoro), comunque mi è piaciuto assai per le argomentazioni e il modo abbastanza libero e aperto con cui sono trattati gli argomenti.

Il forum che qui vi linko http://paranormale.forumattivo.it/ è hostato sullo storico FORUMATTIVO un sistema di creazione gratuita di forum che in cambio chiede la visualizzazione di alcuni banner, d’altronde nessuno dà niente per niente e comunque non lo vedo assolutamente un danno perché sono per quasi tutti banner pubblicitari consoni e non disturbanti le argomentazioni del forum paranormale forumattivo it, dove ho visto si discute anche di altri argomenti d’interesse generale e non solo di spiritismo, sette religiose o apparizioni di fantasmi in castelli della Loira.

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Particolari del Signore Supremo


Da testi in Sanscrito.

Sa yad aśiśiṣati yat pipāsati yan na ramate tā asya dīkṣāḥ atha yad aśnāti yat pibati yad ramate tad upasadair eti atha yad dhasati yaj jakṣati yan maithunaṃ carati stutaśastrair eva tad eti atha yat tapo dānam ārjavam ahiṃsā satyavacanam iti tā asya dakṣiṇāḥ tasmād āhuḥ soṣyaty asoṣṭeti punar utpādanam evāsya tat maraṇam evāvabhṛthaḥ tad dhaitad ghora āṅgirasaḥ kṛṣṇāya devakīputrāyoktvovāca apipāsa eva sa babhūva so ‘ntavelāyām etat trayaṃ pratipadyetākṣitam asy acyutam asi prāṇasaṃśitam asīti tatraite dve ṛcau bhavataḥ ādit pratnasya retasaḥ ud vayaṃ tamasaspari jyotiḥ paśyanta uttaram svaḥ paśyanta uttaram devaṃ devatrā sūryam aganma jyotir uttamam iti jyotir uttamam iti.

Traduzione italiana esperta per la comprensione pubblica.

Per un essere incarnato in anima mentale in un corpo umano superare il senso di fame e sete, superare l’attaccamento morboso e  fame, sete, rinunciare ai piaceri sessuali corrispondono nella mente e nell’uomo alla sua consacrazione sacrificio per salire al piano divino.

Nell’umano il cibo, il bere, il darsi ai piaceri mondani e corrispondo ai piaceri volgari upasada.

Ridere, mangiare, godere dei piaceri sessuali sono nell’Uomo come canti e recitazioni.

L’ascesi trascendente, le elemosine, la rettitudine, la non violenza, l’essere veritiero sono per l’uomo i doni dati ai sacerdoti religiosi.

Per questo si dice Ṣosyato asoṣṭa, significando che avverà una sua nuova prova e una sua nuova nascita materiale (nella materia fisica – corpo).

L’abluzione finale (avabhṛtha, ovvero la conclusione del sacrificio umano come uomo) corrisponde alla sua stessa morte fisica.

Quando Ghora Āṅgirasa ebbe insegnato questo a Kṛṣṇa figlio di Devakī, disse che .. diviene libero dalla sete (fame di vita e sete dovuta a intenso desiderio di godere ancora di altre vite nella materia o nell’astrale), libero diviene chi mentre muore si rifugia in questi 3 misteri rivolti alla propria centralità divina:

1 – Tu sei l’eterno

2 – Tu sei l’eternamente stabile

3 – Tu sei l’essenza della vita.

Vi sono a questo riguardo due inni cosi detti:

  • Dopo il trapasso essi videro la luce albeggiante dell’antico seme, la quale arde al di là dei cieli astrali (spazio e tempo).
  • Dopo la notte (il vuoto nero infinito) vedendo la luce superiore, la Surya ( il Sole Divino), compresero subito che quella luce era del Dio Supremo tra tutti gli Dei (Devas), e dissero “a lui siamo andati, dalla luce (atman individuale) alla luce suprema (brahman assoluto originale).

Queste spiegazioni, mal scritte e poco comprensibili già nel sanscrito antico sono spesso ancora peggio tradotte in inglese e poi in italiano.

Ma data la personale esperienzialità diretta col Supremo, mi sono preso l’impegno di fornire una effettiva traduzione consona ai fatti e non alle teorie di qualsiasi scrittore, sacro o meno che sia o fosse stato, e di dire “effettivamente come stanno le cose nel miglior modo possibile, comprensibile da chiunque”, anche dal profano e più inesperto.

Diverse traduzioni sono messe giù come se krishna non avesse rapporti sessuali o odiasse l’eros, non è assolutamento vero, fare l’amore e quindi anche il sesso che ne è giustamente parte integrante, non è cosa pagana o rivoltante, diventa però sacra e atto sacrale quando è pura, spontanea e benefica, quindi da amore “meccanico o egoista di possesso dell’altro” si alza di livello, diventa atto vergine, senza competizione adrenalinica o competizione dualistica di odio – amore, quindi è unione tra i partner, anche al di fuori di legami scritti e matrimoni cartacei e dogmatici messi in atto sempre “dagli uomini e dalel loro leggi .. ma mai da quelle divine di Krishna”.

La finezza è quindi nel depurare i sentimenti propri, rendendoli chiari e netti, ben visibili e ben espliciti nel fare bene del bene, nel voler bene e non nel traballare tra pensieri stupidi, odiosi e nel chiacchiericcio egoistico mentale interno che svia e uccide l’essere vero e reale che è in ognuno, poichè è quello Krishna: l’essere nudo e spontaneo, pieno di risorse per se stesso e per tutti gli altri, pieno e completo di fare e fare senza ghirigori razionali, senza dubbi, paure e stupida follia del raziocinare dell’ego.

Ecco chi è il Supremo.

Pacifico e potente, equilibrato e senza dogma, egli vive in tutti noi.

Il resto sono solo fandonie e paradossi di religioni, sette e visioni di parte di filosofi, preti e gente interessata a criticare e speculare ..persino su Dio, quello Vero, non quello che si adora in una statua o in mattone di un tempio e di uan chiesa.

Là, nella polvere c’è solo polvere, Dio, cioè Krishna, stà ovunque, vero, ma è negli esseri senzienti che egli opera in modo “prepotente e sincero”.

Egli vuole la nostra attenzione, per darci cura e affetto vero. Altro non vi è da dire, ma da cercare, di persona, ognuno, e provare… allora si capirà ciò che dico.

Beppe Grillo avatar di Brahma


Ha una somiglianza davvero straordinaria Beppe con Lord Brahma, il sotto – dio demiurgo investito del compito di amministrare la creazione astrale e materiale.

Il Signore Brahma non è altro che il Dio biblico creatore Dio di Abrahm preso a prestito, molti millenni dopo che i testi sacri antichi indiani erano stati scritti dai bramani indiani.

Il dio Brahma, o dio di Abramo se vogliamo parlarci in italiano, ha come ogni divinità, due forme conoscibili ..dagli esperti in materia, ovvio.

Le sue 2 forme sono:

  • La forma multidimensionale gigantesca, con barba, trono, regina al fianco, scettro, spada e corona, un Re Artù a tutti gli effetti, anzi direi che la storia del Re Arturo anglo italiano è sicuramente interconnessa al Dio che gestisce la creazione fisica e atomica della vita. In questa “forma” il Dio ha un corpo che è composto di blu nero dello spazio cosmico e di stelle, pianeti, galassie, ecc.
  • Oltre alla forma primordiale e più vera con corpo che possiamo definire Forma reale, arcaica, archetipo, il Dio in questione ne ha una più alla mano, dedita alle visite ai suoi fedeli “più accesi e attivi”, questa forma è umana, con capelli neri, età sui 50 – 55 anni apparenti, viso da dirigente e capo ufficio, pancetta e corpulenza media da “cumenda” come si usa dire in dialetto milanese. Qui il dio ama vestirsi di rosso, con tunica tipo greco – romana (non parlo della lotta ma del suo vestiario preferito, apparendo in questa forma visiva secondaria), cinta dorata e bordi del vestito in oro ricamato, a volte si nota una camicia antica sottostante la tunica, di colore bianco (pulitissima).

Il dio creatore signore delle schiere lucenti

La cosa che è straordinaria è che Beppe assomiglia non alla forma “da commendatore” del Creatore Materiale ma alla forma archetipica antica, a quella del Re Artù gigantesco che ha come corpo intere galassie e forse, l’intero nostro universo, o forse ancora più universi di cui il nostro è uno dei tanti.

Anche il suo comportamento, agguerrito ed estroverso, degno di nota e di ammirazione, mi fanno parecchio pensare, a volte mi chiedo se costui sia un avatara, anche incompleto, di Lord Brahma.

Ma non per altro, un po’ è mera curiosità, cosa fine a se stessa in fin dei conti, ma questa strana somiglianza caratteriale e di forma, è davvero strana e non credo affatto sia da pensare “casuale”.

Troppe affinità ha questo Grillo parlante col divino Brahma, e come dice un antico italico proverbio: qui gatta ci cova.

Bepper Grillo è immagine del Dio di Abramo