Firma la petizione
Agosto 8, 2008 at 6:41 pm | In copyright | Leave a CommentTags: copyrights, libera istruzione, libero pensiero
Dato che non credo nel punire il più debole e “chi non c’entra proprio nulla nel rispetto commerciale e produttivo di copyright – diritti di opera – diritti d’autore – ecc.” anche io penso che vada esaminata la petizione qui sotto ( già a quota diecimila firme), anche secondo me …vale la pena firmarla.. e toglierci “questa pena”.
IL TESTO DAL SITO www.anitel.it
Alla luce delle recenti denunce dalla Siae a siti didattici e culturali non profit per l’utilizzo di immagini digitali di pittori protette dai diritti d’autore, con richiesta di ingenti somme pecuniarie, esprimiamo all’opinione pubblica le nostre preoccupazioni di educatori e formatori.
La Siae infatti, applicando “alla lettera” una legge le cui origini risalgono all’anteguerra (legge del 22/4/1941, n. 633 e successivamente adeguata con la legge 22 maggio 2004, n. 128) e non individuando alcuna differenza tra uso didattico-formativo-istituzionale e uso commerciale, pretende il pagamento di diritti d’autore su opere protette. In particolare essa sostiene che l’utilizzazione, anche parziale, di un’opera costituisce lesione del diritto morale dell’autore e che la riproduzione non autorizzata delle opere in questione lede gli esclusivi diritti patrimoniali che la legge riconosce agli stessi.
Ecco solo alcune delle innumerevoli conseguenze dirette che si verificano rispettando la norma:
1- qualsiasi sito scolastico o blog didattico che utilizza per puro scopo didattico file sonori, immagini protette, citazioni d’autore, rischia ingenti sanzioni e quindi la chiusura immediata
2- le rappresentazioni teatrali, i saggi di fine anno caratterizzati da sottofondi musicali alla presenza di pubblico o dei genitori sono insostenibili dal punto di vista economico
3- la realizzazione di cd rom didattici e la creazione di ipertesti sono estremamente costose
4- la libertà didattica e le specifiche competenze professionali degli insegnanti ne risultano condizionate
Questo comportamento limita fortemente la funzione formativa della Scuola e la libertà didattica degli insegnanti!
CONTRIBUISCI ANCHE TU http://www.anitel.it/petizione/
Qui possiamo vedere come in Italia sia sempre più pericoloso parlare di arte, cultura e cose “normali” che fanno bene al “labile cervelletto di tanti ragazzotti dal pugnetto facile… a scuola”.
http://www.homolaicus.com/arte/klee/index.htm
http://www.homolaicus.com/diritto/siae/
W L’ ITAGLIA
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